09/09
Il Signor M. #5
Un passaggio veloce sotto un cielo coperto e per un po' spoglio di pioggia. La vide all'ultimo istante solo di spalle mentre si dirigeva svelta svelta in punta di piedi sui pedali, verso il portone di casa. Quel giorno aveva la chioma sciolta, e forse per il vento, forse per l'andatura sostenuta quei bei capelli erano gonfi e liberi. Il Signor M. si perse per qualche istante tra le loro pieghe e svolazzi, pensò che presto sarebbero stati abbastanza lunghi da essere raccolti in una bella treccia ramata, o magari in due come quelle che si vedevano tanti anni fa. Immaginava di regalarle un fermaglio fatto a mano e che lei l'avrebbe ringraziato con un sincero sorriso. Tutto questo immagina il Signor M. mentre la guardava passare e poi rientrare nel portone, guardandola con affetto sperando che si girasse verso di lui. Senza farsi scorgere avrebbe potuto salutarla, da lontano.

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    Perder tempo è la sola cosa che rende il nostro tempo veramente nostro... aspettare...
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    ti sei fermata alla superficie Loriana...ecco...
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