Scrivere chi sono: mi blocco.
Capire chi io sono: m'illudo.
Posso solo giocare con queste parole e tentare di raccontarvi la storia di un tipo come me che, non sa ancora chi è.
E allora il monaco diventa errante, la strada però non la calpesta coi piedi ma coi pensieri. Con calma, col suo
ritmo che fa saltare le cervella a non pochi e irrita gli iper attivi. Così il monaco corre in tondo, si affaccia a
qualche finestra ma non solca mai l'uscio delle porte che incontra per la sua strada: imprigionato in due vite: la
sua e quella che vorrebbe. Servirebbe più spazio e tempo ma non ne ha, o forse non ne vuole è contraddittorio e lo
sa.
Avrebbe potuto avere una qualsiasi brillante carriera, ma ha paura e gioca sempre di rimessa: si ritrova però
abbastanza contento di qualsiasi cosa abbia dovuto fare in passato, perché nel bene o nel male c'ha sempre creduto,
anche se non lo da mai a vedere.
Il suo carburante son le passioni: le emozioni lo fanno riflettere a volte piangere; la musica lo fa sognare;
l'arte gli spiega che non è poi così male il mondo; l'Amore l'attira ma lui gli sfugge in tutti i modi. Fa il
corridore, corre da così tanto tempo che non sai più guardare le cose essenziali e allora le Dee lo attirano, come
il miele le api.
Sogna di saper scrivere un giorno, bei racconti e ballate malinconiche ma la strada è ancora lunga, si potrebbe
perdere ancora prima di arrivare.
Ogni tanto, mentre percorre un pezzo di strada, è triste perché si sente solo. Poi si spiega che non è colpa di
nessuno se si sente così ma solo sua.
Triste e incazzato decide di tirare avanti qualche altro pensiero sulla strada.
C'è ancora tempo per nascordersi a se stesso..
Quando mi sono trovato davanti alla necessità di scegliere un nome da dare a questo blog, pensavo a qualcosa di
gotico o medievale che mi piace tanto. Così mi è sbucato fuori il nome Monaco errante.
L'idea che mi girava per la testa credo fosse quella di un monaco, quindi una persona colta, acuta e con un pizzico
di gogliardia innata che vaga per la rete in cerca di qualcosa.
Non so bene dove mi porterà questo errare virtuale, che è già tutto un programma se ci pensate.
Il termine virtuale si cui tanto si abusa oggi, non è niente altro che latino in fondo. La Virtus latina non ha
proprio niente di immateriale se ci pensate bene. La radice di "virtus" è "vir" che è poi "l'uomo" che è a sua
volta affine a "vir" "forza".
E' "l'uomo" che decide con "forza" il suo destino, in questo contesto il virtuale non è una qualche irrealtà,
bensì un mezzo per arrivare alla realizzazione di quello che già custodisce dentro che, se vogliamo, può essere
una "idea" della realtà.
Questo è un testo che si avvicina molto a quello che, probabilmente, mi passava in mente quel giorno, quando ho scelto questo nome per il blog.
L'informazione è come una droga. Si possono passare giorni e giorni nel ciberspazio soltanto leggendo testi e guardando immagini. Ma allora anche il giovane monaco che nel Medioevo entrava nella Biblioteca del suo monastero, avrebbe potuto avere la stessa impressione. Come si trova la strada nel cyberspazio? Il giovane monaco aveva lo stesso problema. Senza una guida, si passa da scaffale a scaffale, da server a server. E' chiaro che Internet necessita dell'equivalente del catalogo di una biblioteca. Questa è una cosa che i computer fanno molto bene, e non ho dubbi che emergeranno prodotti di questo tipo. La vera ragione del successo del World Wide Web sta nella sua navigabilità: è facile girare le pagine, e in un certo senso la sua struttura ipertestuale costituisce di per sé una forma di catalogazione. Ma sarà l'educazione degli utenti la cosa più importante. Dobbiamo imparare a gestire questo nuovo potenziale, in modo che diventi una fonte di conoscenza piuttosto che una droga.
Christian Huitema
poesia lirica è il mio genere preferito. Il mio preferito è Ukrainan poetessa Lina...
Pickman:
Perder tempo è la sola cosa che rende il nostro tempo veramente nostro... aspettare...
lorenzo:
ti sei fermata alla superficie Loriana...ecco...
il monaco:
google non è onniscente e se ti accontenti del terzo link che ti tira fuori è ovvio...

