E' già la terza volta che passa oggi sempre sulla stessa bicicletta gialla, modello mountain bike, il corpo quasi grottesco con una pancia enorme che getta ombra su tutto quello che ha davanti. Cosa cavolo ci fa Leone qui da noi? Mentre sfreccia verso sinistra mi giro a dare uno sguardo ai clienti in libreria. Dopo ferragosto la città pare sia tornata ai suoi soliti ritmi: il surplus di lettori-villeggianti si è esaurito in fretta e così non c'è molta gente. Sono stanco, provo a tirare le somme di questa estate che scema via e che per me non è mai iniziata davvero quest'anno, tra lavoro e tempo di merda in quelle poche domeniche non lavoritive che avrei potuto passare al mare. Mentre le casse pompano "Il ballo dell'estate" dei 'Latte e i suoi derivati' non posso fare a meno che pensare che in spiaggia c'è gente che sta sguazzando in acqua per sfuggire al caldo afoso mentre a me basta premere un bottone per abbassare la temperatura all'incirca a livello sub-polare. Una gran commodità se non fosse che preferirei morire di caldo fuori piuttosto che passare altre quattro ore qui dentro. Al quarto passaggio qualcuno pare l'abbia riconosciuto, lo sta seguendo con lo sguardo misto "è proprio lui" & "è meglio in Tv", non posso dargli torto l'ho pensato anche io, ma a questo abitante delle savane preferisco la valletta di Mazzocchi che mi son trovato davanti la settimana scorsa. Ho impiegato un po' a riconoscerla, aveva degli occhialoni stile Serpico a coprirgli due bei occhi, il resto era tutto coperto da un tunicone nero che lasciava tutto all'immaginazione, comunque molto bella anche se in tenuta mimetica. Poi mi è tornato in mente che una volta in una trasmissione avevano detto che era di casa qui. C'è speranza - penso tra me - tantovale puntare in alto, visto che qui anche quelle appena passabili se la tirano manco ce l'avessero solo loro! E' un problema delle donne di queste parti credo, alla faccia dell'ignoranza. Stavo quasi per dirlo alla tipa che ha appena comprato l'ennesimo seguito di Tre metri sopra il cielo, avrebbe forse potuto capirlo un discorso del genere? "Bone e sceme!" sottotilo "Avere un corpo da sballo senza l'usufrutto del cervello", qualcosa tipo: 'Sono triste, sono triste sì lo so / Sono triste, sono triste sì lo so / Perché questo blues è in Mi+ /e io ho solo un'armonica in Do'. Forse non lo capisco nemmeno io, ma queste sono farneticazioni di fine estate, quelle che ti mettono l'ernia nelle parti ancora sane di razionalità del cervello perché non ce la fai più ad attendere che arrivi anche per te l'ora di avere almeno 2 giorni di riposo uno dietro l'altro. Forse il tipo che va su e giù qui fuori non è Leone di Lernia ma solo una proiezione subcoscente del mio bisogno di riposo. Ma allora perché sembrano vederlo tutti? Vuol dire che la maggior parte delle persone, anche quelle che io guardo da dietro il mio aquario di libri tutti i giorni, non sono in realtà liberi e felici di godersi le loro giornate sotto il cielo mentre io me ne sto chiuso qui dentro al fresco? Anche loro stanno lavorando anche se a me non sembra? Non so se ho voglia di scoprirlo, per adesso voglio solo uscire di qui al più presto per rincorrere sulla mia bici la mia personalissima ernia subcoscente e vedere dove va a nascondersi quando non sono qui dentro.