03/03/07
Fengh Shui, batto lo scontrino. "Sono sei euro".
Lei è una bella donna sui 30, lui avvolto in un cappoto panna ha la testa calva e un paio di rayban a fascia. Mi ricorda Kojac con qualche chilo in meno, oppure Kojac dopo una sauna dentro il cappotto color panna del suo sosia quando fuori, come oggi, ci sono più di venti gradi e tira il garbino.
E' sabato pomeriggio ma domani si lavora lo stesso.
"Ho un euro se serve". Prendo tutto e chiudo la cassa.
Che cazzo ci sto a fare qui?
23/08/06
E' già la terza volta che passa oggi sempre sulla stessa bicicletta gialla, modello mountain bike, il corpo quasi grottesco con una pancia enorme che getta ombra su tutto quello che ha davanti. Cosa cavolo ci fa Leone qui da noi? Mentre sfreccia verso sinistra mi giro a dare uno sguardo ai clienti in libreria. Dopo ferragosto la città pare sia tornata ai suoi soliti ritmi: il surplus di lettori-villeggianti si è esaurito in fretta e così non c'è molta gente. Sono stanco, provo a tirare le somme di questa estate che scema via e che per me non è mai iniziata davvero quest'anno, tra lavoro e tempo di merda in quelle poche domeniche non lavoritive che avrei potuto passare al mare. Mentre le casse pompano "Il ballo dell'estate" dei 'Latte e i suoi derivati' non posso fare a meno che pensare che in spiaggia c'è gente che sta sguazzando in acqua per sfuggire al caldo afoso mentre a me basta premere un bottone per abbassare la temperatura all'incirca a livello sub-polare. Una gran commodità se non fosse che preferirei morire di caldo fuori piuttosto che passare altre quattro ore qui dentro. Al quarto passaggio qualcuno pare l'abbia riconosciuto, lo sta seguendo con lo sguardo misto "è proprio lui" & "è meglio in Tv", non posso dargli torto l'ho pensato anche io, ma a questo abitante delle savane preferisco la valletta di Mazzocchi che mi son trovato davanti la settimana scorsa. Ho impiegato un po' a riconoscerla, aveva degli occhialoni stile Serpico a coprirgli due bei occhi, il resto era tutto coperto da un tunicone nero che lasciava tutto all'immaginazione, comunque molto bella anche se in tenuta mimetica. Poi mi è tornato in mente che una volta in una trasmissione avevano detto che era di casa qui. C'è speranza - penso tra me - tantovale puntare in alto, visto che qui anche quelle appena passabili se la tirano manco ce l'avessero solo loro! E' un problema delle donne di queste parti credo, alla faccia dell'ignoranza. Stavo quasi per dirlo alla tipa che ha appena comprato l'ennesimo seguito di Tre metri sopra il cielo, avrebbe forse potuto capirlo un discorso del genere? "Bone e sceme!" sottotilo "Avere un corpo da sballo senza l'usufrutto del cervello", qualcosa tipo: 'Sono triste, sono triste sì lo so / Sono triste, sono triste sì lo so / Perché questo blues è in Mi+ /e io ho solo un'armonica in Do'. Forse non lo capisco nemmeno io, ma queste sono farneticazioni di fine estate, quelle che ti mettono l'ernia nelle parti ancora sane di razionalità del cervello perché non ce la fai più ad attendere che arrivi anche per te l'ora di avere almeno 2 giorni di riposo uno dietro l'altro. Forse il tipo che va su e giù qui fuori non è Leone di Lernia ma solo una proiezione subcoscente del mio bisogno di riposo. Ma allora perché sembrano vederlo tutti? Vuol dire che la maggior parte delle persone, anche quelle che io guardo da dietro il mio aquario di libri tutti i giorni, non sono in realtà liberi e felici di godersi le loro giornate sotto il cielo mentre io me ne sto chiuso qui dentro al fresco? Anche loro stanno lavorando anche se a me non sembra? Non so se ho voglia di scoprirlo, per adesso voglio solo uscire di qui al più presto per rincorrere sulla mia bici la mia personalissima ernia subcoscente e vedere dove va a nascondersi quando non sono qui dentro.
10/02/06
Attraverso la condensa del mattino non si intravede nulla di buono se non la certezza dell'ennesimo percorso gelido tra casa e la libreria. E' arrivato l'inverno, mi dico, ma non è vero manca ancora quasi un mese. E' arrivato solo il gelo.
Non ho voglia di alzarmi dal letto. Stanotte l'ho di nuovo sognata. Se potessi rimarrei arrotolato dentro le mie tre coperte di lana; con la testa appoggiata alla mia pila di libri e carta e musica ancora qualche ora a godermi questo tepore. Non posso. Ho da pulire il pavimento prima di aprire. Ho da sistemare tutti i libri messi fuori posto il giorno prima. Ho da farmi più di un chilometro a piedi, se piove o nevica. Ho da farmi un chilometro in bici se ce la si fa.

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20/12/05
L'anno scorso avevo un cappello da Babbo Natale, ma aveva le lucine incorporate e metteva mal di testa.
Quest'anno ho su un paio di orecchie da ciuchino, avete presente l'amico di Winnie the Pooh? Ecco...

Ih Oh

Ih Oh

Ih Oh è un asino depresso, passa il suo tempo a cercare casa, si scusa sempre quando parla, è sempre pieno di problemi ma può sempre contare sui suoi amici.

Perde spesso la sua coda che è attaccata con una puntina e si nutre di cardi.

La sua più grande gioia è quando i suoi amici si ricordano del suo compleanno, il 25 dicembre.


Mi ci ritrovo molto in questo periodo!
17/12/05
Feste! Le feste son frenetiche e oggi per la prima volta me ne son reso conto mentre correvo all'una e 1/4 verso casa in bici per mangiare un boccone e stampare un po' di locandine ramighe per il nuovo spettacolo del 27.
Correvo, capite, correvo e non ho fatto nemmeno in tempo a pranzare una volta arrivato a casa perché dovevo già tornare indietro, sotto la pioggia stavolta, in libreria per riaprire.
E pensare che a me le feste non sono mai piaciute! e adesso invece mi tocca anche sorridere ai clienti! io che non sorrido nemmeno ai parenti quando vengono a dare gli auguri! Cose da pazzi!
E intanto sono quasi le tre del pomeriggio e sono entrati appena due clienti, ma solo per trovare riparo dalla pioggia che non accenna a smettere. D'altra parte è sabato. E si sa ormai il sabato da queste parti piove sempre! Fossimo almeno a Parigi avrebbe un senso...

Adesso vado a fare un pacchetto.
02/07/05
La tranquillità del pomeriggio estivo è disarmante. Fino alle 18.00 non sembrano esserci apparenti entità compratrici in libreria. Dopo le 18.15 i primi esemplari iniziano a fare le prime timide richieste accettabili; questo ovviamente sempre che il condizionatore stia funzionando a dovere, altrimenti la metà scappa via e quella che resta impavida del sudore inizia a delirare. Alle 19.15 iniziano le richieste assurde, preparano la strada ai rompiscatole delle 19.55. Ovvero quelli che entrano anche se gli stai schiantando la serranda sulla testa.

Ho caldo, il condizionatore distrugge l'ozono ma non fa il suo dovere, così rimango a delirare in questi 250 mq di carta rilegata!
24/05/05
Scoperto Kerouac inedito, un'opera teatrale della Beat Generation

WASHINGTON, 23 MAGGIO 2005 - E' stata trovata in un magazzino del New Jersey per caso: l'opera teatrale inedita di Jack Kerouac, intitolata 'Beat Generation', sarà parzialmente pubblicata a giugno dalla rivista americana 'Best Life'.

'Beat Generation' è del 1957, contemporanea cioé al capolavoro dello scrittore, 'On The Road', ed è stata ritrovata per caso dall'agente di Kerouac, Sterling Lord, frugando tra vecchie carte abbandonate.

L'opera teatrale racconta una giornata piena di alcool e di droghe varie trascorsa da un alter ego dello stesso Kerouac, Jack Duluoz, in compagnia di altre leggende della beat generation come Allen Ginsberg e Neal Cassidy.
18/04/05
Come non riprendere il post del caro Futa?
Oggi proponoe il libro:
Lato B di Gabriele Gobitti - Ed. Lampi di stampa - 153p. - 10 €.
Suo amico e scrittore alla prima opera! :)
In bocca al lupo!!

Per maggiori dettagli qui:
http://www.christianfusi.com/blog/archives/000397.html
18/11/04
Brouillon de Marcel Proust
Tre mesi prima della sua fine, Proust rispose a una "piccola domanda" che era stata posta a varie personalità dalla rivista l'Intransigeant:
«Se stesse per venire la fine del mondo cosa significherebbe per voi?»
«Credo che la vita ci parebbe all'improvviso delziosa, se fossimo d'un tratto minacciati dalla morte, come voi suggerite.»
Proust morì per complicazioni da polmonite il 18 novembre 1922.
Inizio a leggere la Ricerca del tempo perduto.
12/10/04
E' impressionante la quantità di pioggia che sta cadendo da stanotte. A parte qualche sprazzo di sereno è un continuo altalenarsi di scrosciate ferocissime e totale assenza di precipitazioni.

Cosa c'entra questo con la libreria vi chiederete! Beh.. c'entra e come!

Primo quando piove la gente non esce di casa e quella che c'è in giro entra dentro solo per riparsi e il più delle volte è così zuppo che poi mi tocca asciugare sempre il pavimento all'entrata perché altrimenti altra gente - magari asciutta e propensa all'acquisto - potrebbe scivolare.

Per secondo, il fatto che fuori diluvi non mi autorizza a starmene a casa me medesimo, in quanto qualche personaggio più o mezzo zuppo (vedi sopra) potrebbe arrivare a bagnare il pavimento e io devo poi asciugare.

Terzo livello - il più dolente - è che di solito quando piove così, che sembra venir giù il cielo - roba che se ci fossero ancora quei Galli adesso starebbero tutti rintanati sotto i tavolacci - l'acqua vien giù a vento sparata dritta precisa sopra le vetrine... che ho lavato il giorno prima.

C'è da che riflettere
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