17/09/08
Quel giorno Lurch era giù di tono poichè il suo clavicembalo temprato a miasmi paludosi non emetteva gemito alcuno così lo zio Fester prontamente aveva usato sull'afflitto dinamite e nitro-glicerina purtuttavia senza beneficio alcuno. Chi avrebbe salvato il noto pianista western horror dalla depressione? Nessuno conosceva la risposta. Fu indetta una riunione nella sala giochi di Pugsley, Gomez in persona si era fatto stirare per bene sulla panca tirante per schiarirsi le idee ma nulla. Lurch era sempre più depresso e così si mise a cantare.
Canta che ti passa!

09/06/07
Se io amassi il mondo, ci sarebbe anche una minima possibilità che il mondo decida di riamarmi? Come in un puzzle Majhong dove ogni tessera ha il suo pari e viceversa.
Le idee si accavallano e non trovano sfogo, via d'uscita.
Sono perso senza amore, senza una donna da amare.
E' questa la vita?
Una voragine invade la strada, si fa profonda, inghiotte tutto e tutti
Nessuno si salva, eppure è purificante nella sua idea.
Incostante discesa verso la vetta dell'Ignoto.
Quattro, Tre, Due, Uno
"Mille Unicorni senza Corno"©. Si scornano all'infinito.
Quello che dovrebbe essere è
Quello che è non è sempre quello che dovrebbe...
Se i punti di sospensione di Celine fossero davvero custoditi in una scatola ingiallita in Rue Mourge?
Nessuno conosce la risposta se non il Prosatore Scarafaggio
La sensuale Squaw dalle due treccie prende il suo primevo nomem
"Rugiada che corre"
Tra le sue tracce vorrei liberarmi dei miei pesi
Ma lei non c'è più la notte a cullare i miei sogni
La cerco tra i Bistrot / Non la trovo
La ricerca continua, infinita su piani differenti
L'Uno creò la musica, e la Musica era il Tutto
I suoi Cantori figli e creatori a loro volta
E Arda nacque dal Vuoto.
29/03/07
Non è che uno si sveglia una mattina è dice:
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!".
Non è così che va.
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!" e cosa ci fai con un chiosco? Che vendi?
Non è che uno si sveglia una mattina è dice:
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco! E vendo la pace!"
Mica la pace la puoi vendere, semmai si potrebbe dispensarla. Ma la pace che la trovi mica nei vasetti in dispensa?
Non è che uno si sveglia una mattina è dice:
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco! E vendo la pace in vasetti, perché in giro non se ne trova più!".
Non è che uno si sveglia una mattina è dice: "Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!".
E mica è facile, devi avere la licenza di venditore; devi trovare un posto dove mettere il chiosco, e il chiosco? chi te lo da? mica lo trovi già fatto. Dici: "Ma basta pure una sedia e un tavolino, magari con un'ombrellone pe' quando piove o c'è il sole, mica serve il chiosco! E la licenza che ci fai? Mica ci vuole la licenza per vendere le idee, un po' di speranza, qualcosa in cui credere. Oppure sì??"
Non è che uno si sveglia una mattina è dice: "Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!".
E no! Non è mica tanto facile...


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17/02/07
Con la gonna un po' arruffata Donna Malinconia attende il giovane su Pont Neuf mentre una leggera pioggia cade soffice.
E' ora di svegliarsi.
15/11/06
(discorso tra me e il me che vorrebbe scrivere di me)

non riesco ancora ad entrare fino in fondo nella mentalità del blog...
mi pongo questa domanda: cosa ci può essere che spinge a mettere i propri pensieri intimi sotto gli occhi di tutti?
eh, di blogS ne ho letti un pò...mi sembrano un misto tra la necessità di esporre il proprio saper scrivere e l'urgenza di esprimere le proprie cose anche private che al contrario (forse...) si vorrebbero (o si dovrebbero) dire alle anime vive...
io sono un pò all'antica, mi piace il confronto diretto, con tutto il corredo di sensazioni che un confronto porta con sè, belle o brutte che siano, mi piace sguazzarci dentro, rimbalzare freneticamente come una pallina impazzita se il fatto è bello, galleggiare nel disappunto se il fatto è meno bello. come può questo accadere davanti ad uno schermo?
mi trovo a riscontrare che la comunicazione è molto cambiata, tanti bei discorsi, frutto di buoni sentimenti, non si fanno più faccia a faccia, face to face, vis a vis, (com' vi par'...) perchè sono tremendamente aumentate le sovrastrutture mentali che nostro malgrado ci portiamo dietro e dentro. siamo diffidenti, chiusi, scontrosi, spaventati da un caldo contatto umano. si si mi ci metto in mezzo pure io...
una domanda: quanti di voi sognano (il verbo scelto è d'obbligo) di condividere la "parte buona" di sè con delle persone a cui si vuole (e se ne riceve anche) tanto bene?
io non ne vedo molto di bene in giro...
devo ammettere che del "marcio" c'è anche in me, sono figlia di quest'epoca come tutti e come tutti portatrice di quelle piccole "difficoltà" comunicative.
insomma, è tutto un magna magna!!!
profondo rispetto per i possessori di blog e per l'amico che mi ha cordialmente concesso questo spazio, di sicuro nella vita "vera" siete della persone molto comunicative e il blog rappresenta un'appendice alla vostra esuberanza espressiva!

ehm... non sono io ovviamente!! ma la bella moretta seduta qui affianco, visto che non scrivo molto ultimamente lascio scrivere...
11/11/06
Non c'è più la resistenza
Non c'è più forza e candore
Nè spiaggia dove riposare
Gatti da accarezzare

Il n'y a pas plus la rèsistance
Pas est plus de force et de franchise
Ni l'une ni l'autre plage où reposer
Des chats pour caresser

Rue du Moleskine
Rue de Gallimard
Rue du Bac
Pont Neuf
27/09/06
Ci sono momenti nella vita di un uomo nei quali si capisce perché da bambini si giocava con la terra in ginocchio sul ciglio della strada nella vana impresa di rimettere a pari il muretto del giardino ormai corroso dal tempo con un nonno di passati ottant'anni che ti guarda dal basso della sua mini sedia in legno impagliato. Riprendete fiato. Bene. Ci sono momenti che dopo quasi trent'anni ti ritrovi a bocca aperta a guardare la scavatrice più bella del mondo che sventra la strada di fronte alla libreria dove lavori, e lo fa con grazia. Una grazia che sembra solo tu possa capire e apprezzare. Perché non vi fermate a guardare a bocca aperta come me passanti? Non leggete la poesia tra i solchi d'asfalto? Non ci puoi fare nulla i suoi movimenti sono ipnotici, quasi una danza che ha la forza di riportarti per un secondo la mente a quella scena di tanti anni prima quando giocavi a fare il muratore, o il geometra come tuo padre o tutti e due allo stesso tempo.

Maledizioni, invocazioni
Stanno sventrando la mia strada
Dove ci porterà questo nuovo solco?
Forse nella nuova città dell'opulenza
Clienti come automi
Comprano volentieri
Sul nuovo selciato
Del Dio denaro

Mentre il sole batte sento l'odore acre del catrame ribollente, le piccole formiche operose trasportano via il salvabile per affrontare il nuovo diluvio dopo l'apocalissi tettonica di stamattina. Nel frattempo il glicine dall'accento francese conta spaventato i giorni che lo separano dalla pota delle sue radici. E' terrorizzato le hanno trovate persino nel tombino. Avremo di che piangere & ridere in questo autunno prebellico ascoltando cantare vecchi poeti e poeti meno vecchi nell'infinito ticchettare dei miei pensieri che vagano altrove, dove c'era ancora la speranza e l'utopia di poter risistemare almeno una parte di mondo con un po' di terra e dell'acqua.
19/09/06
Oggi splende il sole, mentre ieri pioveva a dirotto. Era meglio ieri, meglio un lunedì da 13 ore lavorative con la pioggia che un martedì con il sole e la certezza di non poterselo godere.
L'estate è all'uscio, l'estate sta per finire, l'estate qui non non è mai cominciata e forse è peggio. L'autunno finalmente! Mi piace proprio tanto se non fosse che si ricomincia a stare aperti anche di domenica. Fino a un anno fa non l'avrei fatta né scritta questa considerazione, forse dovrei riconsiderare la mia posizione lavorativa.

Mentre i gatti fanno gli equilibristi sul balcone di fronte il sole continua a splendere. Era meglio ieri. Era meglio il mio autunno bagnato dai ricordi di una passeggiata in solitaria tra le stradine dalla case basse eppure in pieno centro della perfida Albione. Anche allora splendeva il sole ma era il sole pallido e timido del dopo tempesta ancora velato da qualche nuvola ormai scarica.
Meglio la nottata passata sotto i portici del quartiere latino ad aspettare che la luna lasciasse il passo al sole sulla crineria bagnata del cavallo di Carlo Magno di fronte Notre Dame, tra un bacio e una risata francese.
Adoro l'autunno...
11/07/06
Syd Barrett


Alone in the clouds all blue
Lying on an eiderdown.
Yippee! You can't see me
But I can you.
30/06/06
Come nubi di pensieri solitari vagano nella notte queste serate. Il mio socio è stanco. Fare palestra nella mente per cercare idee e stimoli nuovi. Si muore dal caldo qui mentre guardo due principi basilari parlarsi. E' come farsi una doccia di pioggia nella corrente del mare. Come se fosse una visione nel mio ricordo ti sento stretta a me. Vicina. Torno a piedi scalzi nella realtà: due ragazze, una coca vuota, nessun dialogo. Il mio cuore è rosso e il locale si mischia alla strada. Da un pertugio oscuro mi viene a guida un braccio a darmi il fuoco della ragione. "Pensa ora alla creatività! Ne sarai pieno.." E' un gioco di sguardi il nostro, loro non sanno e noi continuiamo a scrutarci. Lascia che questa stagione righi la tua pelle così come tu hai segnato la mia.
Si calò il cappello in testa e mentre un'ombra tagliò la luce da lontano prese a camminare verso i suoi sogni.
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