04/09
A cena da Lugosi
E' seduto sul patio la prima volta che passiamo attorno alla sua dimora. Una casa austera tutta vetri. "E' una cosa assai strana per un vampiro - penso - ma evidentemente di giorno lui riposa al sicuro nel suo loculo". Tutto intorno un fossato circolare con affissi al basso muretto di cinta una serie lunghissima di annunci mortuari. Sono le sue cene, a lui piace ricordarsi delle sue prede, lo fa sentire giovane. Tuttavia non sembra molto contento di vederci e quando ci avviciniamo per entrare accenna solo un sorrisetto sotto i baffi ancora neri a dispetto dei capelli sbiaditi dai secoli. Stasera non siamo potenziali prede ma predatori. Abbiamo prenotato una cenette per pochi, quando entriamo la prima cosa che ci salta addosso è il tanfo di fritto misto all'aspro odore di qualcosa in putrefazione in direzione del disimpegno. "Niente panico, è pur sempre una tomba!" Ci fa accomodare, senza seguirci, indica solo la strada a gesti e poi scompare come se non fosse mai stato lì con noi per ricomparire poco dopo con un blocco per le ordinazioni. "Cosa c'è stasera?", facciamo in coro. "Possiamo fare antipasto brodetto fritto e arrosto da bere cosa vi porto?" tutto d'un fiato senza accettare obiezioni e così noi accettiamo. "Meglio predatori che prede", ma solo in questo caso. Nel sottosuolo il suo servo aziona le macchine e parte la cibaria a ripetizione fino a che non puoi dire altro che basta. Non è il miglior ristoratore del mondo, ma è meglio tenerselo a caro!

marcodà wrote: