13/06/09
20/03/09
C'è stato un tempo e un luogo della nostra esistenza nei quali la vita sembrava essere più semplice, genuina e ingenua e la potevi guardare aggrappato a un ramo di salice piangente facendo finta di essere Orzowei; potevi giocare a rimettere in piedi il mondo che non ti piaceva solo con acqua e terra: un muratore stellare con tanto di pianeti coloratissimi fatti di Crystal ball. Alla radio Dylan si batteva per il nero uragano mentre Neil bacchettava i sudisti: la morale e il moralista.
Erano i seventies e noi eravamo bambini e il più bambino fra tutti si chiamava Filippo.
Erano i seventies e noi eravamo bambini e il più bambino fra tutti si chiamava Filippo.
25/10/08
Stamattina ultimo giorno di ferie e così visto che anche Ema non lavora il sabato, dopo un po' di pulizie siamo usciti a fare un giro. Non entravo nel mercato coperto da una vita! è anche una vita che non vado in ferie a dire il vero... ho dovuto quasi minacciare il mio capo: una settimana di ferie all'anno è oggettivamente poco, visto che non abbiamo nemmeno giorni di chiusura in libreria :/
Comunque sono in ferie e così cerco di godermi queste ultime ore e andare al mercato mi diverte un sacco, odori sapori gente più alla mano, altro che ipermercati! Si impara sempre qualcosa di nuovo. Per esempio oggi ho imparato che i pescivendoli si sono aggiornati e adesso insieme al baccalà ti forniscono anche un fantastico ricettario su come cucinare al meglio il fantastico merluzzo norvegese!
Bon appetit!
Nei mari del Nord, / tra un tuffo e uno spruzzo
viveva beato / il Pesce Merluzzo.
Ma un giorno i Vichinghi / dagli elmi a stambecco
lo videro, e allora / lo fecero secco.
Strappato, a milioni / dal placido Abisso
e all’aria asciugato: / è lo stoccafisso.
I Baschi, che stavano / un poco più in basso
vedendo i merluzzi / restaron di sasso:
e i pesci, pescati / con furia bestiale
ficcati in barile / restaron di sale.
Nel mondo dilaga / la gran novità:
che grande sapore! Cos’è? Il baccalà!
Comunque sono in ferie e così cerco di godermi queste ultime ore e andare al mercato mi diverte un sacco, odori sapori gente più alla mano, altro che ipermercati! Si impara sempre qualcosa di nuovo. Per esempio oggi ho imparato che i pescivendoli si sono aggiornati e adesso insieme al baccalà ti forniscono anche un fantastico ricettario su come cucinare al meglio il fantastico merluzzo norvegese!
Bon appetit!
Nei mari del Nord, / tra un tuffo e uno spruzzo
viveva beato / il Pesce Merluzzo.
Ma un giorno i Vichinghi / dagli elmi a stambecco
lo videro, e allora / lo fecero secco.
Strappato, a milioni / dal placido Abisso
e all’aria asciugato: / è lo stoccafisso.
I Baschi, che stavano / un poco più in basso
vedendo i merluzzi / restaron di sasso:
e i pesci, pescati / con furia bestiale
ficcati in barile / restaron di sale.
Nel mondo dilaga / la gran novità:
che grande sapore! Cos’è? Il baccalà!
17/09/08
Quel giorno Lurch era giù di tono poichè il suo clavicembalo temprato a miasmi paludosi non emetteva gemito alcuno così lo zio Fester prontamente aveva usato sull'afflitto dinamite e nitro-glicerina purtuttavia senza beneficio alcuno. Chi avrebbe salvato il noto pianista western horror dalla depressione? Nessuno conosceva la risposta. Fu indetta una riunione nella sala giochi di Pugsley, Gomez in persona si era fatto stirare per bene sulla panca tirante per schiarirsi le idee ma nulla. Lurch era sempre più depresso e così si mise a cantare.
Canta che ti passa!
Canta che ti passa!
26/03/08
Uno dei vantaggi di aver trovato casa in centro è che il mercoledì mattina se ti svegli relativamente presto, diciamo alle 6e30 come stamattina, in mezzora si è pronti per un bel giretto al mercato sulla strada parco.
Erano anni che non andavo al mercato e devo dire che ti rimette in pace con il mondo! Abbiamo comprato piantine di salvia e menta, un bel fiore che oggi pomeriggio pianto in balcone, del miele di eucalipto da un simpatico apicultore che sulla bancarella ha le sue foto in canottiera mentre svuota le arnie e un fantastico tagliere da un tipo strano ma simpatico che negli anni '70 faceva - a suo dire - il travestito sulla riviera! "E meno male che avevo belle gambe così scappavo meglio dai carabinieri!", parole sue!!
Credo che diventerà una piacevole consuetudine.
Erano anni che non andavo al mercato e devo dire che ti rimette in pace con il mondo! Abbiamo comprato piantine di salvia e menta, un bel fiore che oggi pomeriggio pianto in balcone, del miele di eucalipto da un simpatico apicultore che sulla bancarella ha le sue foto in canottiera mentre svuota le arnie e un fantastico tagliere da un tipo strano ma simpatico che negli anni '70 faceva - a suo dire - il travestito sulla riviera! "E meno male che avevo belle gambe così scappavo meglio dai carabinieri!", parole sue!!
Credo che diventerà una piacevole consuetudine.
23/01/08
19/10/07
Sono le 08:23 e sono già in libreria, fuori fa freddo e ho un braccio bucato. Sì avete capito bene ho un braccio bucato, per l'esattezza quello sinistro dove pompa per primo il cuore credo. Ho provato a chiedere quale preferisse a l'uomo in bianco mi ha risposto con un laconico "Uno vale l'altro, non si preoccupi". Eccomi qui all'età di 33 anni, che per qualcuno sono stati gli ultimi pare, a farmi bucare un braccio per cercare risposte che non so dare da me stesso. "Sto male? No? Sì? Sono solo stanco visto che qui di ferie non ne esistono e sono 10 mesi che non mi riposo per due giorni di fila? E' il mio fegato a farmi male e ad essere abbottato o è qualcos'altro?"
Non lo so. E cerco di non pensare che mio padre ha cominciato così, con una febbre bassa ma costante, stanchezza e via dicendo e se ne andato 3 mesi dopo di tumore al fegato.
"Mi raccomando, faccia controllare i suoi figli, queste malattie sono ereditarie" diceva in francese il primario del Pasteur a mia madre mentre mio padre stava agonizzando nel letto affianco.
Lassativi. Lassativi per l'anima e per il corpo, la paura ti assale e così tu non ci pensi vivi la tua vita come hai sempre fatto, mangi male, bevi peggio, tanto sei giovane sei immortale ma non è così, non sempre.
I lassativi alle volte aiutano, la paura è nostra amica come nei film sul Vietnam ti tiene sul chivalà, ti fa cagare quando non puoi cagare. E se tu non vuoi? Se vuoi infischiartene? Non c'è niente da fare prima o poi il conto arriva.
Quello che mi ha insegnato la morte di mio padre è che ognuno di noi prima o poi deve fare i conti con la propria finitezza, tutti dobbiamo morire e sembra ovvio ma non lo era per un ragazzo di 16 anni come me che vedeva suo padre morire in un letto a parigi lontano dal suo mondo e si sentiva responsabile e colpevole (perché succede sempre così). Siamo soli davanti alla Morte, noi e Lei da soli, un discorso a quattrocchi senza se e senza ma, ci prende e ci porta via. A volte lo fa velocemente come con mio padre, e allora non te ne accorgi tanto è devastante e lo capisci solo dopo anni, altre volte lentamente come tua nonna e così hai il tempo di abituartici di razionalizzare quasi di desiderarla perché non sopporti più la sofferenza della persona amata.
Io non so se hai fatto bene a reagire in quel modo, ognuno interiorizza il dolore in modo diverso, l'importante è che c'eri almeno a dargli l'ultimo saluto, tutto il resto è solitudine sono questioni che gli uomini sono chiamati a risolversi da soli.
Probabilmente non ho nulla di grave, ma se fosse mi piacerebbe non morire da solo.
Non lo so. E cerco di non pensare che mio padre ha cominciato così, con una febbre bassa ma costante, stanchezza e via dicendo e se ne andato 3 mesi dopo di tumore al fegato.
"Mi raccomando, faccia controllare i suoi figli, queste malattie sono ereditarie" diceva in francese il primario del Pasteur a mia madre mentre mio padre stava agonizzando nel letto affianco.
Lassativi. Lassativi per l'anima e per il corpo, la paura ti assale e così tu non ci pensi vivi la tua vita come hai sempre fatto, mangi male, bevi peggio, tanto sei giovane sei immortale ma non è così, non sempre.
I lassativi alle volte aiutano, la paura è nostra amica come nei film sul Vietnam ti tiene sul chivalà, ti fa cagare quando non puoi cagare. E se tu non vuoi? Se vuoi infischiartene? Non c'è niente da fare prima o poi il conto arriva.
Quello che mi ha insegnato la morte di mio padre è che ognuno di noi prima o poi deve fare i conti con la propria finitezza, tutti dobbiamo morire e sembra ovvio ma non lo era per un ragazzo di 16 anni come me che vedeva suo padre morire in un letto a parigi lontano dal suo mondo e si sentiva responsabile e colpevole (perché succede sempre così). Siamo soli davanti alla Morte, noi e Lei da soli, un discorso a quattrocchi senza se e senza ma, ci prende e ci porta via. A volte lo fa velocemente come con mio padre, e allora non te ne accorgi tanto è devastante e lo capisci solo dopo anni, altre volte lentamente come tua nonna e così hai il tempo di abituartici di razionalizzare quasi di desiderarla perché non sopporti più la sofferenza della persona amata.
Io non so se hai fatto bene a reagire in quel modo, ognuno interiorizza il dolore in modo diverso, l'importante è che c'eri almeno a dargli l'ultimo saluto, tutto il resto è solitudine sono questioni che gli uomini sono chiamati a risolversi da soli.
Probabilmente non ho nulla di grave, ma se fosse mi piacerebbe non morire da solo.
04/09/07
E' seduto sul patio la prima volta che passiamo attorno alla sua dimora. Una casa austera tutta vetri. "E' una cosa assai strana per un vampiro - penso - ma evidentemente di giorno lui riposa al sicuro nel suo loculo". Tutto intorno un fossato circolare con affissi al basso muretto di cinta una serie lunghissima di annunci mortuari. Sono le sue cene, a lui piace ricordarsi delle sue prede, lo fa sentire giovane. Tuttavia non sembra molto contento di vederci e quando ci avviciniamo per entrare accenna solo un sorrisetto sotto i baffi ancora neri a dispetto dei capelli sbiaditi dai secoli. Stasera non siamo potenziali prede ma predatori. Abbiamo prenotato una cenette per pochi, quando entriamo la prima cosa che ci salta addosso è il tanfo di fritto misto all'aspro odore di qualcosa in putrefazione in direzione del disimpegno. "Niente panico, è pur sempre una tomba!" Ci fa accomodare, senza seguirci, indica solo la strada a gesti e poi scompare come se non fosse mai stato lì con noi per ricomparire poco dopo con un blocco per le ordinazioni. "Cosa c'è stasera?", facciamo in coro. "Possiamo fare antipasto brodetto fritto e arrosto da bere cosa vi porto?" tutto d'un fiato senza accettare obiezioni e così noi accettiamo. "Meglio predatori che prede", ma solo in questo caso. Nel sottosuolo il suo servo aziona le macchine e parte la cibaria a ripetizione fino a che non puoi dire altro che basta. Non è il miglior ristoratore del mondo, ma è meglio tenerselo a caro!
09/08/07
Fare l'amore in riva al mare
Ballare sotto la pioggia
Ballare sotto la pioggia
17/07/07
Ho tagliato la barba, con questo caldo non riesco a tenerla tutta. Sono sopravvissuti in ordine sparso baffi e pizzetto, mentre i capelli continuano ad allungarsi. Porto gli occhiali ora e una vecchia amica mi ha consigliato il ciuffo ribelle che rovina senza intesa sulla fronte. Prosit. E chi se ne frega se mia madre continua a dirmi di tagliarli, manco c'avessi quattordici anni come un secolo fa. Anzi ora che ci penso a quattordic'anni non faceva storie perché gli piaceva pettinarli. Davvero lunghi al tempo.
Sinceramente il the con la vodka fa davvero schifo ma avevamo finito la cedrata l'altra mattina, mentre qualcuno era già andato a dormire. Che hai letto l'altra notte? Passa ad Alan Ford che è meglio! E ricordati che lo showbiz è un dinosauro malefico. Pensa al nostro che è scappato in america che qui non se lo filava nessuno. Almeno adesso la tequila la prende direttamente in messico e ci risparmia sull'import. Ecco la prossima volta è meglio le tequila. Voglio diventare il papà dei bidoni sotto casa mia.
Mentre parlo con benedetta dei massimi sistemi, ovvero di come arrivare a fine mese con 700 euro, torna prepotente l'impossibilità di trovare un futuro affettivo decente. Esistono ancora le ragazze per bene? Una donna con cui passare più di una notte? Un clone di Gheddafi sta assordando la mia strada con la sua Harley, ha già fatto fuori una decina di mattonelle di paveè, mentre la crepa sulla trave si sta asciugando. L'altra mattina ha piovuto sui libri, ma nessuno vuole prendersi le sue responsabilità.
Stasera birra rossa.
Sinceramente il the con la vodka fa davvero schifo ma avevamo finito la cedrata l'altra mattina, mentre qualcuno era già andato a dormire. Che hai letto l'altra notte? Passa ad Alan Ford che è meglio! E ricordati che lo showbiz è un dinosauro malefico. Pensa al nostro che è scappato in america che qui non se lo filava nessuno. Almeno adesso la tequila la prende direttamente in messico e ci risparmia sull'import. Ecco la prossima volta è meglio le tequila. Voglio diventare il papà dei bidoni sotto casa mia.
Mentre parlo con benedetta dei massimi sistemi, ovvero di come arrivare a fine mese con 700 euro, torna prepotente l'impossibilità di trovare un futuro affettivo decente. Esistono ancora le ragazze per bene? Una donna con cui passare più di una notte? Un clone di Gheddafi sta assordando la mia strada con la sua Harley, ha già fatto fuori una decina di mattonelle di paveè, mentre la crepa sulla trave si sta asciugando. L'altra mattina ha piovuto sui libri, ma nessuno vuole prendersi le sue responsabilità.
Stasera birra rossa.
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Commenti
RR26Sarah: Do you know that you do great research just about this topic. Continue doing it! I...
lorenzo:
ti sei fermata alla superficie Loriana...ecco...
il monaco:
google non è onniscente e se ti accontenti del terzo link che ti tira fuori è ovvio...
MARY:
la mia curiosità del praticante errante non è stata soddisfatta anche perchè mi...


